Veritas in Scientia (prosa)

Vidi balenare onde di varia frequenza

Sfuggenti sfumature d’ogni colore

Come voli d’arpie s’infrangean ogni dove

E gocce sospese ne aumentavano splendore

Infine riflessi del loro candore, la mia retinea percepia(lp).

Come dunque possono, in stesso modo, venir a me s’io fossi nell’oscuro vuoto?

Nulla sussiste e Nulla è colpito nel nulla,

così nulla può condur tepore, ne rumore, odore o colore

Luce si, ma invisibile in ogni dire.

Se il viaggio fu fatto, d’immagine d’occhio terreno trattava.

Ma fatti non fummo per contenere ragione altrui

Ma d’intuito dotati si da accettar o confutar con potente critica

Oh tu che cadi sotto influenza mediana

Porgi, ne orecchio, ne occhio, ma stormi di domande e sussurri

Di un tuo labirinto sei dotato,

che non per uso effimero ti fú dato.

Cogli l’essenza della prosa, fai tua ogni cosa.

(lp) =licenza poetica

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