Vista monodimensionale (Big Bang inside).

Quali e quanti sono stati gli errori gravi che hanno confuso e confondono l’umanitá odierna?

Se potessimo racchiuderli in un palmo di mano, quanti ne riusciremmo a contenere?

Ovviamente potremmo racchiuderli tutti, non essendo questi altro che concetti, pensieri d’uomo, e quindi non avendo volume, teoricamente parlando potremmo averli tutti [in pugno]. Ma sicuramente un paio di questi si evidenzierebbero tremendamente per la loro posizione privilegiata nelle nostri menti meno sublimi.

Questi sono la teoria del Big Bang (universalmente riconosciuta) e “the Ape-man” di Darwin*.

Queste 2 teorie fissano nella mente dell’uomo sapiens il peso fisico delle 3 dimensioni (in cui appariamo), ovvero ci “donano” un peso misurabile in Kg o Libre o altro. Ci fissano letteralmente a terra, ci inchiodano mortificando l’intelletto creando dogmi insormontabili.


Ora seguite questo ipotetico scambio di idee tra un professore ed un suo studente:

il Prof.: … e la velocità della luce rappresenta il limite insuperabile che l’uomo si trova di fronte!

il Nerd: Ma professore e l’entanglement che mostra uno spostamento simultaneo?

P: bhe ragazzo mio, siamo nel campo delle ipotesi, nel mondo delle incognite. Noi oggi sappiamo che per spostare anche solo una informazione elettronica tra un capo e l’altro del mondo o tra un pianeta e l’altro nell’universo, occorre del tempo misurabile con la classica formula della velocità della luce, questo è il limite.

N: eppure l’entanglement mostra uno spostamento immediato delle caratteristiche di base tra una particella e la sua gemella anche se le 2 si trovano a eoni di distanza, segno che ci sfugge qualchecosa nel disegno dell’universo.

– Il professore indispettito dall’insistenza dell’alunno e dall’uso di certe parole risponde seccato:

P: non vorrai ora mettere di mezzo il sacro in argomenti di scienza?

– l’alunno non aveva esigenza di fare ciò, ma a sua volta indispettito

N: nel Corano è scritto: “Allah! Non c’è altro Dio che Lui, il Vivente l’Assoluto”, questo sottointende (tra le altre cose) ad una visione monodimensionale e non pluridimensionale dell’inizio delle cose. Per cui dobbiamo immaginare come se il tutto coincidesse al tutto, ovvero non vi è spazio, ne distanza tra ciò che è creato.

– con un ghigno, seguito da una roboante risata che coinvolse anche i futuri arconti del dottorato mondiale:

P: Vuoi dunque asserire che non c’è spazio nello spazio, hai cotanto ardire.

N: Certo che vi è spazio nell’universo, ma solo dal punto di vista di chi vive racchiuso in esso. Il punto di vista dell’origine delle cose è monodimensionale, ne converrà anche lei che il BigBang non nasce che da una particella d’energia, e questa in quanto tale non occupa spazio in quanto non ha un volume misurabile, per cui l’origine del tutto è monodimensionale e siccome all’inizio (‘ed alla fine‘ avrebbe voluto aggiungere) non vi era altro che questa particella, vuol dire che l’esplosione della creazione, per forza di cose, è avvenuta al suo interno, cosi come un esplosione di idee e pensieri avviene al nostro interno, nulla ne fugge fuori, non vediamo materializzare i nostri pensieri [noi]. Questo di fatto spiega la velocità di entanglement, non un moto fisico, ma psichico, i cambiamenti avvengono alla velocità del pensiero, ‘Be and it will Be’.

– l’imbarazzo calò come una spessa cortina di fumo, ma delicata a tal punto che si poteva tagliare con un filo di seta rosa, nemmeno gli occhi del Prof. si muovevano, nel timore che il solo movimento avrebbero potuto squarciare la cortina di fumo così svelando il rossore delle sue gote. Ma ecco che gli venne in soccorso uno degli arconti, che temeva di perdere parte del suo posto nel mondo:

l’Arconte: sciocchezze, non sei altro che un buffone. Dimostralo!

– lo studente non lo degnò di sguardo, ma il Prof. ne approfittò per buttarla in ‘caciara’. E l’umanità rimase relegata all’unico concetto di fisicità iper-dimensionale.

– nel banco accanto però, una studentessa cominciò a tremare e sudare freddo, lo studente si chinò per chiederle cosa succedeva e lei tremolante nella parola:

la Donna: Ho intuito quel che dici… ma allora, noi… noi!!?

N: non devi preoccuparti, io ho detto che è scritto “Allah! Il vivente…” per cui ogni sua forma di pensiero è anch’essa viva, per noi non cambia nulla se non immaginare il tutto unificato ed Uno, le nostre essenze unite, congiunte, mai più alcuna divisione e di conseguenza anche il nostro modo di concepire la vita o la scienza deve partire da questo assioma, non più da quello satanico che ci fa credere d’essere distanti, divisi e mortali. Dobbiamo vedere la creazione dalla Sua prospettiva, e quindi in un universo monodimensionale (in un punto), tutto si sovrappone.

Da dentro, guardi fuori.

* la teoria “ape-man” di Darwin è quasi globalmente riconosciuta, personalmente conosco persone del Sud-Est asiatico che pensano che questa sia una favola, come una delle loro, raccontata ad i bambini, in particolare in alcune zone, tipo Singapore, si narra della nascita dell’uomo da un Dragone. E come noi irridiamo di questa ipotesi, loro lo fanno dell’uomo-primate.

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